Raid di droni su Mosca nell’ultimo giorno di voto per le elezioni russe

Nella notte tra sabato e domenica l’Ucraina ha lanciato uno dei più massicci attacchi con droni mai condotti contro Mosca e la sua regione, proprio mentre si chiudeva il terzo e ultimo giorno delle elezioni parlamentari russe, le prime dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel 2022.

Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato e abbattuto oltre 1.100 tra droni e altri velivoli senza pilota in tutto il Paese, comprese le acque del Mar Nero e la Crimea; alcune fonti parlano di un bilancio complessivo, tra droni, bombe plananti, missili da crociera e razzi, che supererebbe i 1.900 mezzi neutralizzati nell’arco delle ventiquattro ore, cifra che ne farebbe l’attacco ucraino più ampio dall’inizio del conflitto. Kiev non ha confermato il numero esatto di droni impiegati.

Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha parlato apertamente del “più grande attacco mai subito” dalla capitale, riferendo che circa 450 droni erano diretti verso la città prima di essere abbattuti. Nonostante l’intercettazione, alcuni velivoli sono comunque riusciti a raggiungere il bersaglio: hanno colpito la raffineria di Mosca e un edificio residenziale. Sobyanin ha collegato esplicitamente l’attacco al voto in corso, definendolo pianificato “con il chiaro obiettivo di disturbare le elezioni”.

Il governatore della regione di Mosca, Andrey Vorobyov, ha reso noto che l’attacco ha causato la morte di almeno due persone (un uomo di 74 anni e una donna di 44) e il ferimento di circa venti, tra cui tre minori.

Sul fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato con soddisfazione il colpo in un messaggio su Telegram, sottolineando l’impatto significativo ottenuto contro le infrastrutture colpite nella regione di Mosca, senza tuttavia fare alcun riferimento diretto al voto in corso in Russia.

Le elezioni, che si sono svolte anche nelle quattro regioni ucraine annesse illegalmente da Mosca (pur non interamente sotto il suo controllo) e in Crimea, si concludono in un contesto privo di una vera opposizione politica: il partito Russia Unita del presidente Vladimir Putin è dato per ampiamente vincente. Nel frattempo, la Russia ha proseguito parallelamente i propri attacchi con droni e missili contro il territorio ucraino.

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