Si ascolta in cuffia, con la musica suonata dal vivo a pochi metri. Sabato 7 novembre alle 17.30 il Centro GiovArti di Centobuchi, in viale De Gasperi 235 a Monteprandone, ospita “Il Clocharesimo“, il libro multimediale del polistrumentista Simone Cossignani, in arte SCoss.
La presentazione segue la formula del Silent Book Tour: il pubblico indossa cuffie senza fili e segue il racconto dell’autore, che suona da solo come una one man band. Al centro ci sono i senzatetto, raccontati non come scarti della società ma come persone da cui imparare che cosa siano libertà e resistenza.
La storia parte da una caduta. Quindici anni di lavoro andati in fumo nel giro di poche settimane, mesi passati a vivere in auto, poi una vecchia foto di famiglia che cambia la direzione. Da lì è nato il Clochard World Project, durato sette anni.
Il progetto, spiegano gli organizzatori, è arrivato fino a Los Angeles, con la collaborazione del produttore Howie Weinberg, presentato come vincitore di 20 Grammy, e il contributo di 35 tecnici del suono di studi internazionali, 180 musicisti e altri 150 creativi da diversi Paesi. Il libro pone anche una domanda sull’epoca dell’intelligenza artificiale: che cosa resta dell’artista se una macchina toglie di mezzo l’errore, il dubbio e la fatica da cui nasce un’opera.
L’ingresso è gratuito ma i posti sono pochi, per tenere l’incontro raccolto: la prenotazione è obbligatoria sul sito clochardworldproject.com.

