Grottammare, il docufilm su Mario Lupo torna dove l’artista aveva lo studio

Il film per i cento anni di Mario Lupo arriva nella città dove l’artista lavorò alle sue opere più grandi. Sabato 7 novembre alle 18, all’Ospitale di Grottammare Alta, la Casa delle Associazioni, sarà presentato il docufilm “Mario Lupo, la mia vita per l’arte“, diretto da Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia.

A produrlo sono stati la figlia dell’artista, Maristella Lupo, e l’associazione Endeca Agitatore Culturale ETS, dentro le iniziative per il centenario della nascita del maestro (1926-2026). Il documentario dura 65 minuti: è Maristella ad accompagnare lo spettatore nei luoghi che hanno segnato la vita del padre, da Giulianova ad Ancona, da San Benedetto del Tronto a Grottammare, fino alla Puglia, con la voce narrante di Piergiorgio Cinì.

La scelta di Grottammare non è casuale. Lupo aveva il suo studio nell’ex Teatro dell’Arancio: spazi ampi e affacciati sul mare, ricordano i registi, che gli permisero di lavorare a opere di grandi dimensioni come il monumento al Gabbiano Jonathan e il murale Corale Attesa.

Il film è stato selezionato da diversi festival, tra cui il Vesuvio International Movie Awards, CineOFF, l’Asti International Film Festival e il Trapani Film Festival.

Dopo i saluti del sindaco Alessandro Rocchi e del vicesindaco Lorenzo Rossi, spazio al dibattito “Luoghi, memorie, visioni” con Maristella Lupo, i due registi, il direttivo di Endeca e i curatori del progetto Lupo100, Marino Capretti, Nunzio Giustozzi e Rosalba Rossi. Emanuele Buzzanca Fazzini racconterà il legame tra Pericle Fazzini e Mario Lupo.

Seguiranno la proiezione e la presentazione del catalogo del centenario. Il documentario completa la mostra dedicata a Lupo in corso alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto. La serata, promossa da Maristella Lupo ed Endeca con la collaborazione dell’associazione culturale Blow Up, della Regione Marche e della Città di Grottammare, è a ingresso libero.

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