Meloni a Fenix: in arrivo il tetto agli studenti stranieri in classe e lo stop a burqa e hijab a scuola.

Si è chiusa a Roma la quinta edizione di Fenix, la festa nazionale di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia. Cinque giorni di incontri, dibattiti e iniziative al Laghetto dell’Eur, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni protagonista dell’intervento conclusivo davanti ai militanti di Gioventù Nazionale, Azione Universitaria e Azione Studentesca.

L’annuncio: tetto agli stranieri per classe e divieto di velo integrale

Dal palco, Meloni ha anticipato alcuni dei prossimi provvedimenti del governo. Il più rilevante riguarda la scuola: è in arrivo in Consiglio dei Ministri un testo che introdurrebbe per legge un numero massimo di studenti stranieri per ogni classe. Il provvedimento prevederebbe anche l’obbligo, per i genitori di studenti stranieri con gravi difficoltà di inserimento scolastico, di seguire un percorso di apprendimento della lingua italiana, oltre al divieto di burqa e hijab negli istituti scolastici.

“Non esiste che in una classe italiana i bambini italiani si sentano in un angolo perché sono diventati minoranza”, ha detto la premier, sottolineando come per lei non si possa parlare di vera integrazione senza il possesso della lingua. La misura sul velo islamico è stata collegata dalla presidente del Consiglio al principio della parità tra uomo e donna, definito “non negoziabile” sia a scuola sia fuori.

Un discorso a tutto campo

L’intervento di Meloni non si è limitato al tema scuola. La premier ha toccato anche fisco, università, social network e intelligenza artificiale, insistendo sulla differenza tra “apparire” e “appartenere” in una società in cui follower e visibilità rischiano di diventare, a suo giudizio, la nuova misura dei rapporti umani. Non sono mancate le frecciate all’opposizione, con riferimenti ironici alle polemiche sul bollo auto e alcune stoccate rivolte alla segretaria del Pd Elly Schlein.

Il retroscena: niente domande ai cronisti

Terminato l’intervento sul palco, Meloni ha scelto di non rispondere alle domande dei giornalisti presenti, rispondendo invece nel retropalco a un content creator con una pagina Instagram. Ai cronisti che insistevano ha replicato con un secco “basta, basta, basta”, spiegando di aver già tenuto due conferenze stampa nel corso della settimana e di voler “per una volta” vivere un momento senza il consueto contorno di domande. Dopo un iniziale tentativo di lasciare l’area della festa, la premier ha comunque fatto un giro tra gli stand del villaggio allestito al Laghetto dell’Eur.

Un tema che divide da tempo

L’idea di un tetto agli studenti stranieri per classe non è nuova nel dibattito politico italiano: se ne discute da anni, complice anche il caso della scuola di Pioltello, nel Milanese. Le proposte finora emerse, comprese quelle della Lega, hanno sempre acceso reazioni contrapposte: da un lato chi la considera una misura necessaria per garantire una reale integrazione linguistica, dall’altro chi la definisce discriminatoria e la accosta al rischio di creare “classi ghetto”. Con l’annuncio di Meloni, la questione si prepara ora a passare dal piano del dibattito a quello di un provvedimento concreto in Consiglio dei Ministri.

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