Via libera del Consiglio dei ministri dopo l’accordo con le associazioni dell’autotrasporto. Rate del leasing dei camion congelate fino a marzo 2027. Meloni: «L’intimidazione non la tolleriamo»

Il Governo risponde con un decreto-legge alla protesta dei camionisti che da giorni paralizza strade e autostrade del Sud. Il Consiglio dei ministri, riunito giovedì 22 ottobre 2026 a Palazzo Chigi, a Roma, sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha approvato in poco più di venti minuti, dalle 12.28 alle 12.50, un pacchetto di aiuti per autotrasporto, agricoltura e pesca, i tre settori più colpiti dal rincaro del carburante. Le nuove risorse ammontano in tutto a 175,2 milioni di euro.
Il provvedimento è stato proposto dalla premier insieme al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Arriva a poche ore dall’intesa che lo stesso Salvini ha firmato con le associazioni di categoria, e ne trasforma in legge una parte.
Un Sud a secco
Dalla scorsa settimana i blocchi dei tir hanno messo in crisi la distribuzione di carburante e generi alimentari in diverse zone del Mezzogiorno: supermercati con gli scaffali vuoti, distributori senza gasolio, perfino aeroporti rimasti senza carburante per gli aerei. In Sicilia le sigle dei trasportatori hanno revocato il fermo dopo il confronto con il Governo, ma in altre aree la mobilitazione è andata avanti anche dopo l’accordo.
Più crediti d’imposta per i camion
La voce più pesante riguarda il credito d’imposta sul gasolio delle imprese di autotrasporto. Per i rifornimenti fatti tra marzo e agosto 2026 arrivano altri 45,2 milioni, mentre un nuovo stanziamento da 60 milioni copre le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026. Per i tir, quindi, sul piatto ci sono 105,2 milioni in più.
Il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi, che ha presentato il decreto in conferenza stampa con Lollobrigida, ha annunciato che le prime aziende troveranno i crediti disponibili già dalla prossima settimana. Meloni ha aggiunto che per utilizzarli ci sarà tempo fino al 31 marzo 2027.
Gasolio agricolo e pesca
Agli agricoltori in possesso dei requisiti andrà un contributo a fondo perduto sul carburante acquistato tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026: fino a 45 centesimi al litro, con un tetto di spesa di 60 milioni. I soldi li verserà direttamente sul conto corrente l’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura. «Arriveranno in brevissimo tempo», ha garantito Lollobrigida.
Per le imprese ittiche, nello stesso periodo, il ristoro copre il 10 per cento della spesa per il carburante, entro un limite complessivo di 10 milioni.
Leasing sospesi e contratti adeguati
Le aziende iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori che lavorano per conto terzi potranno chiedere di fermare fino al 31 marzo 2027 le rate del leasing dei mezzi. Fino a quella data le società di leasing non potranno revocare i contratti, la cui scadenza verrà spostata in avanti per un periodo pari allo stop.
Cambiano anche le regole per i contratti di trasporto che durano oltre trenta giorni. Ogni tre mesi il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti pubblicherà una forbice, con un minimo e un massimo, di quanto pesa il carburante sul prezzo del servizio. Se l’accordo tra camionista e cliente non è messo per iscritto, il valore minimo diventa il riferimento obbligatorio per la fattura. Sono misure, ha spiegato Meloni, chieste dalle stesse associazioni per tutelare i contratti più deboli.
Dogana e bilanci di sostenibilità
Nel decreto trovano posto anche due norme che con il gasolio hanno poco a che fare. Il contributo doganale sulle spedizioni di modico valore partirà il 1° gennaio 2027 invece del 1° dicembre 2026. E le imprese con ricavi netti fino a 450 milioni di euro, oppure con non più di 1.000 dipendenti, saranno esonerate dagli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsti dal decreto legislativo 125 del 2024, per gli esercizi che iniziano tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027.
La linea dura sui blocchi
In un video sui social Meloni ha ringraziato le associazioni che hanno scelto il confronto e revocato i fermi, definendolo un atto di responsabilità. Poi l’avvertimento: secondo la premier, in alcune zone pochi soggetti continuerebbero a bloccare le strade, minacciando chi vuole lavorare e tagliando le gomme ai camion dei colleghi. «L’intimidazione non la tolleriamo», ha detto, spiegando di aver chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di garantire la libera circolazione delle merci anche con le norme del decreto sicurezza.
E la manovra?
Chi aspettava la legge di bilancio dovrà pazientare ancora qualche giorno. Il testo della manovra 2027 non è ancora passato dal Consiglio dei ministri, anche se il termine di legge per presentarlo alle Camere era il 20 ottobre. Dopo il nuovo vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, l’obiettivo è il via libera la prossima settimana, tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre.
La cornice è già fissata dal Documento programmatico di bilancio approvato il 13 ottobre: circa 23,5 miliardi per il triennio 2027-2029, a cui si aggiunge lo scostamento di circa 29 miliardi per energia e difesa nel biennio 2027-2028, autorizzato dal Parlamento lo stesso giorno. Il nodo ancora aperto è il contributo da 5 miliardi chiesto a banche e settore finanziario. Sul tavolo le priorità indicate dalla maggioranza: famiglie, giovani, anziani, sanità, caro energia e un segnale al ceto medio. Sarà l’ultima manovra prima delle elezioni politiche del 2027.

