Samb avanti tutta!

Finalmente la Samb sfata il tabù Riviera delle Palme

Una vittoria voluta e difesa fino all’ultimo secondo. La Samb ha mostrato i suoi due volti: quello di chi sa imporre il proprio gioco all’avversario e quello di chi sa soffrire per portare a casa il risultato. La cura di Filippo D’Alesio, tornato sulla panchina rossoblù dalla trasferta di Grosseto, vale il quarto risultato utile consecutivo e 8 punti in quattro partite. L’ultima vittoria casalinga in campionato risaliva al 18 aprile 2026, 2-1 al Pontedera. Si può dire senza timore di smentita che l’intera tifoseria rossoblù aspettava questo successo al Riviera delle Palme, anche per spezzare quella che ormai sembrava una maledizione.

Il tabù è caduto contro il Livorno, battuto 2-1 sabato 24 ottobre allo stadio Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto nell’11ª giornata del girone B di Serie C. Tutto si è deciso in avvio, con Davide Pio Stabile all’8′ e Simone Nicoli al 12′, prima che il gol di Giacomo Gabbiani al 51′ riaprisse i giochi. Davanti a 4.504 spettatori, 94 dei quali arrivati dalla Toscana, per i rossoblù è il primo successo interno della stagione.

D’Alesio ha riproposto l’undici visto contro il Vado con un solo ritocco: in avanti Stabile dal primo minuto, Magnaghi in panchina. Dall’altra parte Cristiano Lucarelli si è presentato con lo stesso 4-2-3-1, Gabbiani riferimento offensivo e Mawete, Malotti e Malagrida alle sue spalle. Pomeriggio di pioggia, terreno appesantito ma in buone condizioni.

La Samb è partita con il piede giusto e lo ha fatto capire subito. Al 5′ Tunjov ha pescato Zini, che si è presentato davanti a Martinez e si è visto respingere il destro. Era solo il preavviso. All’8′, su una punizione dalla trequarti sinistra, Candellori ha messo il pallone al centro e Stabile, sotto porta, ha schiacciato di testa l’1-0. Passati quattro minuti, l’azione più bella del pomeriggio: Tunjov ha cambiato gioco da destra a sinistra con un lancio millimetrico, Nicoli è sbucato alle spalle della difesa e con il sinistro ha superato Martinez per il 2-0.

Il Livorno ha impiegato una ventina di minuti a rimettere insieme i pezzi. Poco prima della mezz’ora un cross di Rizza ha trovato Bacciardi tutto solo in area piccola, ma il centrocampista non è riuscito a controllare. Al 34′ l’occasione più nitida degli ospiti: ancora Rizza dalla sinistra, Mawete a pochi passi dalla porta ha calciato fuori. Al 35′ il primo giallo, per Tunjov. Dopo 2′ di recupero le squadre sono rientrate negli spogliatoi con i rossoblù salutati dagli applausi.

La ripresa ha raccontato un’altra partita. Al 47′ Krapikas è uscito con tempismo su un traversone di Malotti, al 51′ il portiere non ha potuto nulla: dopo due conclusioni ribattute dalla difesa, Gabbiani ha raccolto il pallone vagante e con il destro ha firmato il 2-1. Da lì il pallino è passato stabilmente agli amaranto, con la Samb costretta ad abbassarsi. D’Alesio ha cambiato le due fasce al 57′, dentro Faggioli e Marranzino per Tunjov e Sgarbi, poi al 62′ è arrivato il giallo per Pezzola. Al 70′ Magnaghi ha preso il posto di Stabile.

Il possibile colpo del ko lo ha avuto proprio Marranzino al 74′, con un sinistro dal limite finito di poco sopra l’incrocio. Al 77′ il Livorno ha speso la chiamata FVS per un presunto tocco di mano di Zini in area: dopo la revisione l’arbitro Edoardo Gianquinto di Parma ha lasciato correre. All’82′ Candellori ha chiesto il cambio e sono entrati Plicco e Perrotta, con la Samb arrivata così al quinto e ultimo cambio. Poco dopo Krapikas ha accusato un fastidio muscolare ed è rimasto tra i pali stringendo i denti. I 7′ di recupero sono stati un assedio di traversoni, ma la difesa rossoblù non ha concesso tiri e al triplice fischio il Riviera ha potuto finalmente esultare.

Nel dopo gara D’Alesio ha definito la vittoria più un sollievo che una gioia, perché regala tempo per lavorare. Le sue parole, nel dettaglio, sono in fondo all’articolo.

Lucarelli ha imputato la sconfitta all’approccio troppo morbido dei suoi nei primi 12 minuti, ricordando le occasioni sprecate da Bacciardi e Mawete e sostenendo che nel resto della gara si è giocato verso una sola porta. Il tecnico amaranto ha riconosciuto i meriti degli avversari e ha richiamato l’obiettivo primario del Livorno, restare lontano dai playout. Nicoli ha parlato di un primo tempo fantastico, ha ammesso che sul gol subito poteva fare meglio anche lui e ha descritto un gruppo unito fin dal ritiro di metà luglio, già con la testa alla prossima trasferta.

Tabellino

Il tabellino

Samb 2‑1 Livorno

Serie C, girone B, 11ª giornata · Riviera delle Palme · 24 ottobre 2026

Sambenedettese 4-2-3-1
N.TitolariCambio
12Krapikas
4Zini
17Pezzola
29Camigliano
30Nicoli82′ Plicco
37Touré
6Piccoli
8Tunjov57′ Faggioli
18Candellori82′ Perrotta
9Sgarbi57′ Marranzino
11Stabile70′ Magnaghi

A disposizione: Cultraro, Chelli, Gigli, Carinelli, Buljan, Kosijer

Allenatore: Filippo D’Alesio

Livorno 4-2-3-1
N.TitolariCambio
91Martinez
53Pittino72′ Gentile
4Bachini
34Veseli
28Rizza
32Haas
5Bacciardi72′ Marinari
77Mawete60′ Mancini
21Malotti
11Malagrida72′ Bonassi
9Gabbiani81′ Peralta

A disposizione: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Arrigoni, Morachioli, Badoro, Calabro

Allenatore: Cristiano Lucarelli

Marcatori8′ Stabile (assist Candellori), 12′ Nicoli (assist Tunjov), 51′ Gabbiani
Ammoniti35′ Tunjov, 62′ Pezzola
EspulsiNessuno
FVS77′ chiamata del Livorno per un presunto tocco di mano di Zini in area: nessun rigore
Recupero2′ pt, 7′ st
Angoli2-2
Spettatori4.504, di cui 94 da Livorno
ArbitroEdoardo Gianquinto di Parma
AssistentiAlessandro Gennuso di Caltanissetta e Giampaolo Jorgji di Albano Laziale. Quarto ufficiale Matteo Dini di Città di Castello, operatore FVS Matteo Di Berardino di Teramo

I numeri della gara

I numeri raccontano bene le due facce della partita. Il Livorno ha avuto il pallone per il 59% del tempo, ha tentato 14 tiri contro 4 e ha accumulato 1,41 gol attesi contro 0,56. Ma nello specchio la Samb è arrivata 3 volte e ha segnato 2 gol, gli amaranto 2 volte con una sola rete. Nella ripresa i rossoblù hanno retto soprattutto di testa e di fisico: 21 duelli aerei vinti contro 16 e 28 palloni spazzati via dalla propria area, mentre il Livorno ha provato 36 cross.

SambI numeri della garaLivorno
41%Possesso palla59%
0,56Gol attesi (xG)1,41
2Grandi occasioni1
4Tiri totali14
3Tiri in porta2
1Tiri fuori7
0Tiri respinti5
1Parate1
2Calci d’angolo2
336Passaggi459
226Passaggi riusciti367
11Cross tentati36
21Duelli aerei vinti16
28Spazzate17
14Falli18
2Fuorigioco0
2Ammonizioni0
Fonte: statistiche Sofascore

La classifica

Con questi tre punti la Samb sale a quota 10 e passa dal 18° al 16° posto, ancora dentro la zona playout ma con il fiato meno corto. Davanti c’è il Forlì a 11, dietro Ostiamare a 9 e Pianese a 8; Forlì e Pianese si affrontano però domenica 25 ottobre, quindi la posizione resta provvisoria. Il Livorno si ferma a 16 punti, appaiato a Guidonia e Perugia. Venerdì 30 ottobre alle 20.30 la Samb fa visita alla Reggiana, mentre gli amaranto ospitano l’Ostiamare domenica 1 novembre.

#SquadraPtGGFGSDR
1Spezia2911195+14
2Ravenna2311206+14
3Grosseto19102113+8
4Pescara18111513+2
5Reggiana1710149+5
6Guidonia16101410+4
7Livorno161116160
8Perugia16111517-2
9Campobasso15111620-4
10Torres15101112-1
11Vado15111211+1
12Latina141111110
13Pineto1411911-2
14Atalanta U2312101115-4
15Forlì111016160
16Samb10111618-2
17Ostiamare9111014-4
18Pianese810610-4
19Gubbio7111021-11
20Vis Pesaro4101024-14
1° promozione in Serie B2°-10° playoff16°-19° playout20° retrocessione

Serie C, girone B, classifica dopo le gare di sabato 24 ottobre 2026. Domenica 25 si giocano Forlì-Pianese, Grosseto-Reggiana e Torres-Guidonia. Atalanta U23 e Vis Pesaro hanno una gara in meno. Pt punti, G gare giocate, GF gol fatti, GS gol subiti, DR differenza reti. A pari punti l’ordine è provvisorio e può cambiare con la classifica avulsa.

Sintesi sul canale YouTube ufficiale Serie C
Il dopo gara di Filippo D’Alesio sul canale YouTube ufficiale U.S. Sambenedettese

Il dopo partita di mister D’Alesio

Analisi lucida, spirito di sacrificio e consapevolezza: il tecnico commenta la vittoria contro il Livorno e traccia la rotta della squadra.

Saper soffrire: martello e incudine

Mister D’Alesio ha elogiato anzitutto lo spirito di gruppo emerso nella seconda frazione di gioco, sottolineando la capacità di reggere l’urto anche nei momenti più critici:

  • Spirito di sacrificio: la squadra ha saputo gestire il disordine e compattarsi, senza perdere aggressività anche quando qualche giocatore era fuori per un problema e la squadra restava momentaneamente in dieci. I ragazzi, anche con i crampi, si sono aiutati l’uno con l’altro.
  • La metafora: il tecnico ha ribadito il concetto cardine del suo approccio: «Ci sono delle volte in cui sei martello, altre volte in cui sei incudine. Nel momento in cui sei incudine, devi riconoscerlo e devi saperlo anche essere».
  • Vittoria come ossigeno: per D’Alesio il successo non è un punto d’arrivo ma un sollievo che garantisce tempo prezioso per proseguire il lavoro di crescita.

Tenuta fisica e identità tattica

Analizzando il calo fisiologico della ripresa, il mister ha evidenziato le aree su cui intervenire:

  • Crescita atletica: la squadra ha mostrato un ottimo primo tempo, per poi abbassarsi nella ripresa. In Serie C non ci sono pause: l’obiettivo è tenere l’aggressività prima per un tempo, poi per un tempo e mezzo, e così via.
  • Scelta consapevole: a differenza della gara con il Latina, nella ripresa la squadra si è abbassata per scelta, chiedendo all’attaccante di muoversi tra i due centrali avversari e risparmiando energie sulla fascia di Zini e Pezzola. Pur più schiacciata, la Samb è rimasta aggressiva e verso Krapikas, già acciaccato, non è arrivato un solo tiro in porta.

La gestione dei cambi e i singoli

Spazio anche alle scelte a gara in corso e all’apporto dei singoli interpreti:

  • Slot esauriti e gestione rischi: il mister ha chiarito le dinamiche delle sostituzioni, condizionate dalla richiesta di cambio di Candellori, ormai in difficoltà, e da un fastidio al ginocchio di Nicoli. Con gli slot esauriti non c’era margine per sostituire il portiere, un rischio calcolato: lasciare in campo due giocatori acciaccati, ha spiegato, sarebbe stato peggio. Elogi per Plicco e Perrotta, entrati con aggressività.
  • L’importanza tattica di Tunjov: per il tecnico ha tanta intelligenza tattica e ordine da poter giocare ovunque. Non è un esterno d’attacco da grandi corse, ma con la palla entra nel campo e trova soluzioni; senza palla aiuta centrocampo e terzino ed è, a suo dire, il giocatore che rappresenta di più l’identità della squadra.
  • Pressione uomo su uomo: confermato il principio di andare a prendere gli avversari alti: «Più riesci a tenere la palla lontano dalla tua porta e maggiore è la possibilità di recuperare palla in avanti e non prendere gol». Dentro una struttura che parte statica, i giocatori hanno libertà di muoversi e la rendono dinamica.

Crescita personale e mentalità

In chiusura, D’Alesio ha parlato del proprio approccio personale, sottolineando una «sana cattiveria» con sé stesso, nata dopo l’esonero della scorsa stagione. Ha ammesso di aver subito un po’ di timore contro il Latina e di non volerlo provare più: vuole essere coraggioso ed equilibrato, tosto quando serve, e aiutare i ragazzi anche con la voce.

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