Il Comune di Andria mette risorse proprie per coprire i posti nei servizi per la prima infanzia rimasti fuori dal sostegno regionale. Nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito comunale è stato pubblicato l’avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse degli enti gestori di asili nido, micronidi e centri ludici per la prima infanzia autorizzati, con cui il Comune stipulerà convenzioni per l’anno educativo 2026/2027.
La ragione sta nei numeri. Quest’anno il contributo della Regione che aiuta le famiglie a pagare i servizi 0-3 anni copre al massimo l’80% dei posti disponibili nelle strutture autorizzate. Il Comune interverrà sul restante 20%: i gestori potranno mettere in convenzione i posti residui, che godranno così della contribuzione pubblica, con rette più basse per le famiglie rimaste escluse dai fondi regionali.
L’obiettivo, spiega l’assessora alle Politiche per le famiglie e l’infanzia, la professoressa Saccotelli, è “non lasciare indietro nessuno” e aprire l’accesso a un’opportunità educativa che altrimenti sarebbe rimasta preclusa a una parte della città.
La misura è finanziata interamente con la quota vincolata del Fondo Speciale Equità Livello Servizi Comunale (FSC-FELS) destinata al potenziamento dei servizi educativi. Avviso, requisiti e modulistica si possono consultare e scaricare dal sito del Comune di Andria.

