
Il mondo delle trasmissioni radiofoniche perde uno dei suoi pionieri più celebri. Frederik Matthijs van Stegeren, conosciuto da intere generazioni di ascoltatori come Federico l’Olandese Volante, è deceduto all’età di 76 anni nella mattinata di venerdì 9 ottobre 2026 all’ospedale di Monopoli, in provincia di Bari. La scomparsa del conduttore e disc jockey segue la notizia del ricovero nel reparto di terapia intensiva del presidio sanitario pugliese, avvenuto nel corso delle ore precedenti a causa di un improvviso aggravamento del quadro clinico.
Nato a Deventer nei Paesi Bassi il 19 aprile 1950, il presentatore aveva mosso i primi passi dietro ai microfoni delle stazioni pirata che trasmettevano dal mare del Nord, prima di approdare nel principato monegasco per entrare a far parte della squadra di Radio Monte Carlo nei primi anni Settanta. Trasferitosi in Italia, divenne subito uno dei volti trainanti della nascita delle frequenze libere milanesi, prestando la propria parlata inconfondibile a progetti editoriali nascenti come Radio Milano International e Radio 105.
La carriera e il successo di Federico l’Olandese Volante
La definitiva consacrazione a livello nazionale giunse attraverso il lungo sodalizio con RTL 102.5, emittente nella quale condusse per decenni programmi di punta del palinsesto quotidiano, alternando l’attività in voce alla produzione discografica e alla pubblicazione di romanzi autobiografici dedicati all’evoluzione del costume musicale italiano. Negli anni più recenti si era stabilito stabilmente in Puglia, legandosi ai microfoni regionali di Radionorba e riaffacciandosi alle frequenze rock di Radiofreccia. I network nazionali e i colleghi di settore hanno diffuso messaggi di cordoglio per salutare l’interprete che per primo seppe importare in Italia il modello di conduzione dinamico e serrato tipico dell’emittenza commerciale nordeuropea.
Nel corso della sua lunga attività radiofonica, Federico l’Olandese Volante ha saputo innovare il linguaggio dell’etere con uno stile diretto, ironico e dal respiro internazionale. Numerosi colleghi, conduttori e direttori artistici delle principali emittenti nazionali hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa del dj, ricordando il suo ruolo determinante nella crescita delle radio private in Italia dagli esordi degli anni Settanta fino ai giorni nostri.

