Imprese Marche, terzo trimestre in attivo: saldo a +251 attività e crescita allo 0,17%

Il bilancio tra luglio e settembre registra 1.425 iscrizioni e 1.174 cessazioni nette. Ascoli Piceno guida la crescita provinciale, mentre Fermo segna una flessione.

Il sistema imprenditoriale delle Marche chiude il terzo trimestre 2026 con un saldo positivo di 251 imprese. Tra luglio e settembre, le iscrizioni al Registro delle imprese sono state 1.425, a fronte di 1.174 cessazioni nette.

Il tasso di crescita regionale si attesta allo 0,17%, confermando il permanere di una dinamica imprenditoriale positiva,sebbene al di sotto della media nazionale (+0,32%).

L’andamento nel corso dell’anno mostra due dati positivi nel secondo e nel terzo trimestre (+0,51% e +0,17%), dopo l’apertura negativa registrata nel primo (-0,26%).

È quanto emerge da Movimprese, l’elaborazione statistica trimestrale realizzata da Unioncamere sulla base dei dati del Registro delle imprese con approfondimento regionale a cura della Camera di Commercio delle Marche. L’indagine rileva il saldo tra iscrizioni e cessazioni e consente di misurare l’evoluzione della base imprenditoriale a livello nazionale,regionale e provinciale.

Dinamiche societarie e settoriali

Come si registra da tempo, la crescita è decisamente più marcata per le società di capitali. Nel terzo trimestre questa forma giuridica registra un saldo positivo di 330 imprese, con un tasso di crescita dello 0,73%, in linea con quello nazionale.

Sul piano settoriale, gli incrementi più consistenti riguardano i servizi di alloggio e ristorazione, con 76 imprese in più, le costruzioni (+65) e le attività immobiliari (+62).

Seguono le attività professionali, scientifiche e tecniche (+49) e quelle finanziarie e assicurative (+48). Segnali positivi arrivano anche dagli altri servizi, dalle attività amministrative e di supporto, dai comparti artistici e sportivi e dai servizi informatici.

In controtendenza si collocano il commercio, con una variazione negativa di 13 imprese, l’agricoltura, silvicoltura e pesca (-12) e le attività manifatturiere (-5).

L’andamento nelle province e il totale regionale

A livello territoriale, tutte le province tranne Fermo chiudono il trimestre con un saldo positivo. Ascoli Piceno registra il tasso di crescita più elevato, pari allo 0,41%, con 88 imprese in più.

Seguono Pesaro e Urbino (+81; +0,24%), Macerata (+77; +0,23%) e Ancona (+25; +0,07%). Fermo è l’unica provincia con saldo negativo, pari a 20 imprese in meno e un tasso di crescita del -0,11%.

Al 30 settembre 2026, le imprese registrate nelle Marche sono complessivamente 145.704, di cui 131.128 attive.

«I dati restituiscono un quadro articolato: il sistema imprenditoriale marchigiano mantiene un saldo positivo, ma con differenze significative tra settori e territori», afferma Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche.

«Le variazioni negative di comparti tradizionali richiedono attenzione. Il nostro impegno è accompagnare le imprese nelle sfide della competitività, sostenendole nell’apertura ai mercati internazionali attraverso incontri B2B e iniziative di internazionalizzazione, nei percorsi di digitalizzazione e nell’adozione di modelli di sviluppo sostenibili, capaci di coniugare solidità economica, responsabilità sociale e attenzione all’ambiente. L’obiettivo è mettere a disposizione strumenti concreti per rafforzare la capacità delle imprese di affrontare i cambiamenti e cogliere nuove opportunità di crescita».

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