
Un “canto” millenario
Venti anni, ma non li dimostra. 20 edizioni rimarchevoli che cercano ogni volta di rinnovarsi per essere sempre più coinvolgenti. Quest’anno: soprattutto più appuntamenti dedicati alla poesia, arricchimento dei premi messi a disposizione e nuovo scenario come coreografia. È sempre il vicolo, dove le poesie sono al vento, come i panni bianchi di un tempo, stesi al sole pugliese, carichi di purezza e fragranza, che fa da “padrone”. L’associazione artistico-culturale CeSACooP ARTE di Barletta quest’anno ha deciso di puntare con decisione sul turismo culturale, proponendo un’agorà che dal vicolo si estenda alla città. È importante dare voce all’invisibile e rompere l’indifferenza quotidiana con l’eccentricità artistica che diventa attivismo puro e si contamina con l’intervento di esperti trasversali.
La poesia è un suono incantevole, un’emozione che coinvolge e trasporta in mondi suggestivi. Sarebbe difficile avere un mondo senza poesia. Immaginiamo la forza dirompente dei componimenti di 98 poeti con 192 poesie, che con i loro messaggi ricchi di emozioni ben rappresentano i valori del concorso-mostra nazionale di poesia “La Stradina dei Poeti”. L’arte poetica fa parte del nostro DNA, forse bisogna riscoprirla.
Quindi spazio ai poeti Ruggiero Maria Dellisanti, Anna Sabatina Marzocca, Maddalena Iodice, cantori vari e variegati della nostra quotidianità. Dove incontrarli se non nella routine, quindi incontriamoli nel palazzo d’arte (Palazzo Della Marra), in un ristorantino del centro storico (Essenza – cibo lento) e in un negozio di “intimo” (PIER 103).
Sotto la guida di Azzurra Pelle, Rossella Vitrani, Gennaro A. Capriuolo, docenti moderatori dei singoli avvenimenti, spazio al mondo ambientale: poesia e ambiente, un binomio esaltante. Voce all’assessore regionale all’ambiente Debora Ciliento che ha parlato delle strategie per la transizione ecologica ed energetica. All’imprenditrice Stefania Piazzolla, proprietaria del ristorante vegano “Pesto di pistacchio” a Trani, testimone di come la scelta etica a tavola possa trasformarsi in un modello socio-economico. Alla docente di Moda dell’I. P. “Archimede” di Barletta, Lucia Piccolo, che ha portato il dibattito sulla nuova frontiera della moda etica e sostenibile.
Una proposta per lasciarsi ispirare dai versi e guidare dalle scelte del quotidiano per riscoprire il valore profondo dell’ecosistema che ci ospita.
La chiesa di San Michele la sera di sabato 3 ottobre è diventata un “luco poetico” dove “incontrare” la poetessa dei navigli, Alda Merini. Tutto questo grazie a don Marco Campedelli, teologo, burattinaio, grande amico di Alda Merini, da sempre impegnato nella lotta per i diritti e la libertà di coscienza, anche nella Chiesa.
L’atto conclusivo di questo percorso poetico è la premiazione del concorso il 4 ottobre alle ore 11:00 nella chiesa di San Michele in via Cialdini a Barletta. Una manifestazione che sta crescendo negli anni, raggiungendo un significativo riscontro a livello nazionale. Conferma di questo è la qualità delle composizioni giunte che hanno “travolto” i componenti della giuria: le studentesse liceali Elena Dicolangelo e Lucia Rosito, la psicologa Tiziana Canfora, l’artista Angelo Russo, l’autrice Maria Antonietta Di Bitonto, il giovane regista cinematografico Giuseppe Arcieri.
La graduatoria finale
Questa la graduatoria finale del concorso-mostra “La Stradina dei Poeti” 20ª edizione.
| N. | Premio | Motivazione | Opera | Autore |
|---|---|---|---|---|
| 1 | “Verso la gioia” | per i versi che inducono alla riflessione in modo simpatico e gioioso | Il tempo senza volto | Maria Foggetti di Mola di Bari (BA) |
| 2 | “Assunta” | per la profondità dei sentimenti espressi, riconducibili a valori universali | Carezza d’eternità | Oana Ungureanu di Vieste (FG) |
| 3 | “Disfida” | per la ricerca linguistica ed espressiva | Sulle note del maestrale | Alessandro Direnzo di Altamura (BA) |
| 4 | “AEDO” | per l’immediatezza e la chiarezza del messaggio | Infanzia perduta | Francesco Fiore di Rogliano (CS) |
| 5 | Premio speciale Prof. Vincenzo Cicoria | per la creatività e l’originalità espositiva | Uardian d cuend | Pasquale Melpignano di Ostuni (BR) |
| 6 | “Radici” | a chi fa del vernacolo espressione delle proprie origini | Palayò argastìri | Patrizia Cannazza di Castrignano dei Greci |
| 7 | “Fra…mMenti di Donna” | per la particolarità dei versi dedicati al mondo femminile | La sposa bambina | Stefania Rascrilla di Genova |
| 8 | “Augustale” | per la costanza nella qualità produttiva, in almeno tre anni di partecipazione, anche non continuativi | L’attimo dei papaveri | Anna Sabatina Marzocca di Bari |
| 9 | “Santa Lucia” | per aver guardato con nuovi occhi oltre la siepe | Ero pianta | Silvia Peron di Vicenza |
| 10 | “Provvida Natura” | per i versi che esaltano la bellezza della natura | La lingua del sale | Ruggiero Dellisanti di Barletta |
| 11 | “Petali di Rosa” | per i versi che inducono alla speranza | Venti di guerra | Pasquale Quarto di Barletta |
| 12 | “Nicoletta Marino” | per i versi che esaltano il valore della tradizione | Dove finiscono i nomi | Salvatore Demarco di Barletta |
I premi della giuria esperti
| Posizione | Opera | Autore |
|---|---|---|
| 3° classificati | Mattinata in azzurro | Luigi Benso Pierdomenico di Tuscania (VT) |
| 3° classificati | A giacca e pàtrima | Angelo Canino di Acri (CS) |
| 2° classificati | L’ultimo spolverio di luce ambrata | Vincenzo D’Ambrosio di Oleggio (NO) |
| 2° classificati | Madre | Luigi Benso Pierdomenico di Tuscania (VT) |
| 1° classificato, Trofeo “Barletta città della poesia”, targa giuria esperti, alla migliore poesia | Alzheimer | Luciana Battista di Gorgonzola (MI) |
Le restanti poesie sono giunte tutte meritatamente al 4° posto.
Le poesie premiate
Concorso La Stradina dei Poeti 2026
2° classificato: L’ultimo spolverio di luce ambrata
di Vincenzo D’Ambrosio, Oleggio (NO)
Il cielo imbruna, lento e malizioso,
e si china a pennellare carezze indaco e malva
al mare che, languido, rallenta il suo respiro.
Tenue, l’ultimo spolverio di luce ambrata
incipria il cuore dei sognatori
di un velo sottile. Malinconia.
Qui si ferma il poeta. A riposare il cuore,
sorseggiando senza fretta l’alito dell’infinito;
seduto su un vecchio muretto di pietra,
le gambe penzoloni sulla vita.
Un vecchio ulivo contorto si protende,
silenzioso, a cingerlo in un abbraccio.
Qui si emoziona! E si sperde,
nel festoso carosello delle rondini sul mare,
svelto ad afferrare parole e colori per una nuova tela.
Si addentra infine, incosciente e stolto,
tra le pieghe del proprio silenzio.
E si trafigge di sogni.
2° classificato: Madre
di Luigi Benso Pierdomenico, Tuscania (VT)
Nella fonte del tuo pianto
si sono spente le attese
delle rare gioie sparse
nell’ultimo tratto del cammino.
Rimangono
la tristezza dei tuoi attimi fatali
e la intensa serenità del sorriso
inarcato nei tuoi occhi azzurri di mare.
Avrai dall’Eterno la pace tanto attesa
e il dono di un mondo di stelle senza fine,
lontana da affanni
che mai ti hanno sopraffatto.
Tra i bagliori di tunnel misteriosi
ti guiderà la mano
di Chi hai amato tanto.
Io salirò sui sentieri più alti del cielo
per cogliere le corolle dei tuoi pensieri
sospesi tra le stelle:
saranno gemme incastonate
nello scrigno prezioso del tuo ricordo.
Mi hai sfiorato, nel momento dei giusti,
la fronte con un sospiro penoso:
era il perdono che chiedeva il mio dolore
era la misericordia di madre
era il tuo ultimo atto di amore.
1° classificato: Alzheimer
di Luciana Battista, Gorgonzola (MI)
Particelle scomposte
Impazzite
Non ricompongono il puzzle
Frammenti di vita
Non trovano posto
E ritornano a tratti
Immagini vaghe
Indistinte, confuse
Volti e ombre
Senza più un nome
Non mi vedi…
Eppure dietro
Lo sguardo smarrito
Oltre la tua nebbia
So che ci sei
Che mi senti
… E io non ti lascio


