La radio italiana non rischia più (e io scappo a Londra)

Chi mi conosce sa che prima ancora di parlare di notizie vivo di musica. E per quelli della mia generazione vivere di musica significa avere la radio accesa come compagna fissa di ogni singola giornata, ormai da una vita.

Difficilmente mi perdo una puntata di Deejay Chiama Italia. Il buon Linus con Nicola Savino è un appuntamento fisso delle mie mattine alle dieci, una specie di rito quotidiano che va avanti addirittura dal 1991. Però dobbiamo ammetterlo con grande onestà, perché sul fronte delle canzoni la radiofonia italiana è diventata un disco rotto. Ogni tanto infilano qualche pezzo uscito da poco, ma deve per forza rientrare nei recinti strettissimi del format di turno. Per il resto girano sempre le solite hit a ripetizione, a qualsiasi ora. Canzoni che a forza di sentirle ti entrano in testa per sfinimento e quasi ti convinci che ti piacciano, semplicemente perché non te ne liberi più. Ti inseguono ovunque, quando fai benzina, tra le corsie del supermercato, nei negozi e persino nelle sale d’attesa dei medici.

Se voglio respirare aria fresca e capire davvero cosa si muove nel mondo, alla fine mi tocca espatriare, almeno con le orecchie.

Mi collego con l’Inghilterra e mi sintonizzo su BBC Radio 6 Music, quella con il marchio verde. Per fortuna la tecnologia ci dà una mano e oggi tra streaming su internet, digitale e satellite ci si arriva in un attimo da qualunque posto. Lì si viaggia su un altro pianeta. Ogni mercoledì aggiornano la loro lista delle novità ed è una boccata d’ossigeno. Ti accorgi subito, già al primo ascolto, che stai ascoltando qualcosa di vivo e originale. Tutta roba che da noi forse arriverà tra mesi, o più probabilmente non verrà mai presa in considerazione da nessuno.

Il motivo lo sappiamo bene. Da noi nessun editore o direttore artistico ha più voglia di rischiare. Mettere in onda una canzone diversa, che magari al primo passaggio spiazza chi ascolta, viene visto come un pericolo mortale per i dati d’ascolto. E allora via con le stesse identiche scalette fotocopia, costruite a tavolino fino a stordire la gente, con il solo scopo di difendere lo share. Zero coraggio, zero curiosità, solo numeri da sventolare per portare a casa i contratti pubblicitari.

Mentre scrivo queste righe e guardo lo schermo, immaginate un po’ cosa sta uscendo dalle casse del mio computer? Bravi, avete indovinato al primo colpo.

Alla prossima!

Giacomo

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