La sindaca Giovanna Bruno ricorda la sergente soccorritrice, vittima dell’incidente dell’elicottero italiano: «Un giovane fiore della nostra terra»
Andria si stringe attorno alla famiglia di Laura Procacci, la sergente soccorritrice del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana morta nell’incidente dell’elicottero militare italiano precipitato il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina. A ricordarla è la sindaca Giovanna Bruno, che l’ha definita «un giovane fiore della nostra terra».
Secondo quanto riferito dalla sindaca, Laura era nata ad Andria e aveva vissuto a lungo tra Montegrosso e Canosa di Puglia, mantenendo però le sue radici in città. Bruno ha ricordato il suo impegno in diversi servizi e i tanti attestati di stima arrivati in queste ore, e ha rivolto un abbraccio alla famiglia e a chi l’ha conosciuta. Il cordoglio del Comune va anche alle altre vittime.
L’elicottero, un CH-47 Chinook dell’operazione europea Eufor Althea, è caduto nella zona di Brčko. Con lei sono morti i sergenti dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi e il tenente della Croce Rossa Franco Adriano Zecchillo. Le cause sono ancora da chiarire.

